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Il racconto:

"Nel secolo che verrà: l'Ogdaloide nella cupola luminosa"

by Anonimo Corale detto "IL PROFETA"

CAPITOLO QUARTO:Bengodi

Un gran trambusto ruppe l'armonia che si era instaurata tra il XXXIII e la Pontica all'interno della cupola luminosa. Era Bengodi, Ministro dell'Interno, che correndo affannosamente aveva sbattuto il grugno contro la porta di cristallo chiusa. Il poveretto aveva cercato con l'ultimo fiato che gli era rimasto in corpo di pronunciare la parola di passaggio, ma la porta non comprendendo il suono emesso che sembrava un lamento era rimasta beffardamente sigillata. Con uno scatto Balabiut chiuse allora l'archivio dei sogni, ritraendosi dalla Pontica che lo fissava incuriosita e delusa per affrettarsi in direzione della porta di cristallo per soccorrere il fratello gemente. Dopo aver intimato alla porta d'aprirsi, si rivolse al ministro chiedendogli i motivi di una tanta fretta, ben sapendo che l'unico modo per mettersi in contatto con lui mentre l'Ogdaloide era inserito consisteva nel giungere all'interno della cupola, sino nel luogo della riflessione. Ancora esanime il malconcio Bengodi farfugliò frasi quasi incomprensibili su un volo di ritorno dalla dimensione di Orion. Il XXXIII capiva a fatica e ci volle più di un quarto d'ora a Bengodi per riprendere ossigeno e lucidità espositiva. Alla fine del racconto, un silenzio preoccupato scese sui tre rotto solo, dopo interminabili istanti, dalla voce melodiosa della Pontica che esordì rivolgendosi a Bengodi per chiedergli se le informazioni fossero certe. E continuò, apostrofandolo: sei proprio sicuro che il Presidente della Commissione ha prove valide per affermare il ritorno dei navigatori dalla dimensione di Orion. Bengodi, con un gran sospiro, quasi a volersi rilassare, iniziò dicendo che proprio il Presidente in Persona lo aveva chiamato perché riteneva la notizia di particolare interesse sia per l'Ordine che per la stessa Commissione. La Pontica non gli permise di continuare ed attaccò: ma tu gli hai chiesto su quali fondamenta si basa la sua notizia. E' risaputo che dalla dimensione di Orion non si può tornare, ammesso che qualcuno sia riuscito ad arrivarci. La voce della Pontica nel proferire queste parole aveva assunto un tono quasi di minaccia che inquietò ancor di più il XXXIII. Si, rispose calmo Bengodi, sembra che i servizi di protezione siano riusciti a registrare una conversazione dei naviganti che si dovrebbero trovare a tre giorni di distanza dalla materializzazione sullo zenit della cupola. Bene, esclamò Balabiut, con un'aria artificialmente serena, vorrà dire che organizzeremo una festa in loro onore. Il problema è capire che tipo di festa. Questi mancano da 67 anni, non hanno vissuto né le mode del virtuale, né tantomeno le gioie oniriche del post. E' probabile che non sappiano nemmeno da che parte siano voltati, consideriamo che i più giovani hanno quasi novanta anni e qualcuno dovrebbe andare per i centosessanta. Benone, irruppe la Pontica, con aria divertita, vorrà dire che dopo i festeggiamenti di rito, gli diamo una rinfrescatina nella Valle del Plasma e poi li spediamo tutti nel lido onirico, dove non dovrebbero rompere più di tanto. Dopo un'ulteriore imbarazzante pausa di riflessione, il Principe si espresse con cautela, ma dimostrò di condividere le parole della Pontica giudicandole veramente azzeccate. Però, nella sua testa il leggero malessere causato dalla notizia improvvisa del ritorno dell'antico senato dalla dimensione di Orion non era completamente scomparso.-----------4, continua...

autari / domenica, dicembre 22, 2002 / 11:11 / Permalink
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