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Il racconto:

"Nel secolo che verrà: l'Ogdaloide nella cupola luminosa"

by Anonimo Corale detto "IL PROFETA"

CAPITOLO NONO: I dodici

Balabiut al termine della riflessione decise immediatamente l'urgenza di convocare il Gran Direttorio dell'Ordo Clavis Mundi. Pensò subito alla riunione istantanea e straordinaria dei dodici. Questi incominciarono ad arrivare mentre il XXXIII si stava ancora rinfrescando per prepararsi ad indossare il mantello dorato e calarsi sul capo la sua orsina. La luminosa li accolse con la musica soffusa dell'inno dell'ordine dove si parlava di sponde del Ticino e goliardi con manti d'oro, e i governanti, da parte loro, sfilavano davanti a Balabiut abbracciandolo per poi andare a sedersi nei rispettivi posti. In piedi era rimasto solo il Principe che guardava la tavola e i volti dei presenti. Alla sua sinistra era seduta la Pontica. Il viso altero esprimeva una forza magnetica indescrivibile e la sua testa, in posizione innaturale, leggermente reclinata, lanciava messaggi ambigui, ora di sottomissione, ora di maliziosa osservazione dei presenti. Alla sua destra Bengodi fissava il posto vuoto dove era solito sedersi Trapanat e sembrava meditasse su quella assenza. Probabilmente i suoi occhi scorgevano dei riflessi rossastri sulla sedia, quasi a somiglianza di quelli lasciati dal piscio asciugato dal sole d'agosto sui muri delle antiche città. Di fronte al Principe c'era Manetta, ministro della comunicazione, diventato famoso negli ultimi giorni per essere stato più volte fermato dai Servizi di Sicurezza con in mano una grossa pentola di altri tempi con la quale colpiva, o cercava di centrare, la testa dei passanti. Sempre rilasciato dagli stessi Servizi, aveva ottenuto la dispensa per poter proseguire i suoi studi, come lui asseriva, per comprendere gli effetti indotti dal trauma improvviso che causava ai malcapitati. Egli poi aveva argomentato, non senza forza persuasiva, che quella pentola avesse caratteristiche affatto speciali, in quanto era appartenuta alla moglie dell'ultimo Presidente degli Stati che era stato cucinato dalla stessa dopo che la candida, nel 2045, l'aveva mietuto come vittima. La povera donna, ormai impazzita, aveva partecipato ai funerali in condizioni pietose di vistosa confusione e, dopo il rito della cremazione del marito, ne aveva sottratto le ceneri per portarle a casa. Successivamente, queste erano state usate come macabro ingrediente di una frittatona con cipolle. I poveri resti dell'uomo che, secondo molti, era stato il più potente del mondo erano finiti nella padella ora di proprietà di Manetta. L'indigesto cibo aveva poi provocato la morte anche della folle vedova per tremenda indigestione. Al lato di Manetta sedeva Cunano; inquieto ed agitato osservava la pentola. Più in là era accomodato Rotax, già capo dei bongamba, una popolazione, dai modi primitivi, ma famosa per la produzione del liquido di bong. Questi individui giravano abitualmente nelle selve natie con un aggeggio di ghisa appeso al collo che sembrava essere uno strumento per bere quello che loro chiamavano "il nettare". La bevanda di bong, alquanto maleodorante, piaceva solo a questi tribali. Rotax era stato salvato dall'intossicazione del bong e curato nelle Accademie del sapere di vita dell'Ordine dove si era riscattato in forza del suo grandissimo cuore. Ancora un po' assopiti, con gli occhi cisposi, Palto e Gnano sembravano starsene in disparte. Oltre alla Pontica, nel Governo dell'Ordine, erano presenti due femmine stupende; uguali in bellezza, non avevano però il potere del profumo della pelle della prima vestale. Aba e Iba, si occupavano perlopiù della gestione delle risorse dell'Ordo insieme al gran tesoriere Sghei, assente giustificato perché impegnato in una missione presso la Valle del Plasma, ma presente alla riunione ed in collegamento con la cupola. Nel posto riservato alla riflessione, l'Ogdaloide emetteva una dolce luce che, rifrangendosi sulla feluca del segreto, donava ai volti dei presenti la gioia dell’appartenenza.-----------9,continua...

autari / lunedì, dicembre 30, 2002 / 18:56 / Permalink
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